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Sepak Takraw

Sepak Takraw

Un intreccio di rattan
Un intreccio di gambe
Un intreccio di corde
Un intreccio di anime
Una storia che parte dall’Italia e dalla voglia di non omologarsi, di non assuefarsi ad uno
stile di vita consono e ripetitivo, e arriva a Ratchathewi, un piccolo quartiere di Bangkok in
Thailandia, nei pressi di un minuscolo campo di asfalto, incastrato tra vecchi palazzi
fatiscenti, ad ammirare le acrobazie di un gruppo di ragazzi che si ritrova li, tutti i
pomeriggi, per dare sfogo alla propria passione. Il campo è lungo solamente 13 metri e
largo 6 ma in questo spazio ristretto e assediato dal caldo opprimente, tutti i giorni si
gioca a Sepak Takraw.
Sudore, concentrazione, sforbiciate ed evoluzioni che sfidano ogni legge della natura.
Le urla, la gioia e la delusione.
Poi gli abbracci, i saluti, l’amicizia e le fotografie di Francesco, venuto da così lontano, il
“ci si vede domani” stesso posto stessa ora…
Ognuno per la sua strada, ognuno a vivere la propria vita.
Un intreccio di storie… Sepak Takraw.

Stefano Mirabella

Sepak Takraw

A weave of rattan
An interweaving of legs
A weave of ropes
An interweaving of souls
A story that starts in Italy with the desire to break free from a repetitive lifestyle and ends
in Ratchathewi, a small district of Bangkok in Thailand. Every afternoon near a tiny
asphalt field, wedged between old dilapidated buildings a group of energetic young
people gather to indulge their passion. The field is only 13 meters long and 6 meters wide
but in this small space besieged by the oppressive heat, every days they play Sepak
Takraw.
Sweat, concentration, scissors and evolutions, that seem to defy every law of nature.
Cheers of joy and cries of disappointment that are followed by hugs of comradery and
friendship, ending with "see you tomorrow, same time, same place" all captured by
Francesco's photographs before everyone goes back to their own lives.
An interweaving of stories... Sepak Takraw.